donna che legge la bibbia

«Accogliete la parola di Dio non come parola di uomini, ma, qual è veramente, come parola di Dio.»

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L’acclamazione al Vangelo di oggi ci dà un grande spunto di riflessione.

Acclamazione al Vangelo, dalla Prima lettera di San Paolo Apostolo ai Tessalonicesi (1Ts 2,13 ):

«Accogliete la parola di Dio non come parola di uomini, ma, qual è veramente, come parola di Dio.»

Spesso, presi dal nostro sentirci pienamente realizzati, autonomi, capaci e intelligenti tendiamo a sopravvalutare le nostre capacità e competenze. Soprattutto tendiamo a pensare che noi siamo in grado da soli senza l’aiuto del nostro Signore a trovare tutte le risposte alle nostre domande.

Risposte che spesso andiamo cercando nei libri, sugli articoli, nelle lettere apostoliche, nella bella omelia di un sacerdote, nella chiacchierata che abbiamo fatto con quella suora davvero intelligente… tutto apprezzabile, chiaramente, e assolutamente valido.

Ognuno, che sia un sacerdote, un catechista, una suora, un frate, una coppia, un amico, chiunque ha delle buone idee, frutto anche di esperienze personali, discernimenti, letture, studi…

Ma dopo aver ascoltato tutte le idee e le opinioni altrui, dopo aver letto tutti i libri sull’argomento, ascoltato conferenze, visto documentari e parlato con tutti, c’è una cosa che dobbiamo fare ma che spesso dimentichiamo: consultare la parola di Dio.

La Parola di Dio, che come dice San Paolo, non è parola degli uomini, può darci le risposte a tutte le nostre domande, angosce, perplessità, dubbi.

La Parola di Dio è “viva”, non sta lì per essere letta solo durante la Santa Messa, è Parola di Vita perché è disponibile tutti i giorni a darci le risposte, a consolarci, a motivarci, a consigliarci.

I più grandi santi e profeti avevano la giusta abitudine di consultare il Signore prima di prendere qualunque decisione. A volte, certo, la riposta non era quella che si aspettavano o quella più facile, ma era quella corretta.

A volta anche noi abbiamo la tentazione di dimenticarci di consultare il Signore tramite la preghiera e la lettura della Parola, del Vangelo. Forse perché le risposte che ci dà Gesù sono spesso crude, severe e non facili da attuare. Forse ci è più comodo trovare mille scuse e motivazioni valide per fare in un modo, comportarci in una tale maniera o attuare piani futuri chissà quanto complicati perché quello che ci chiede il Vangelo è troppo difficile.

Riprendiamo l’abitudine di porci le domande ma cercare le risposte prima nella Parola e dopo negli altri. Sarà tutto sicuramente più difficile ma molto, molto più soddisfacente.

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