Cene, pranzi, matrimoni e altri momenti conviviali del Vangelo

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«Oggi devo fermarmi a casa tua»

Il pranzo da Zaccheo, la cena da Matteo, le nozze di Cana, l’ultima cena, il pesce arrosto sulle sponde del mare di Tiberiade, Nel Vangelo troviamo molto spesso queste scene conviviali in cui Gesù e i suoi discepoli o conoscenti mangiano e festeggiano insieme. 

Gesù era solito fermarsi e passare del tempo di qualità con i suoi amici, mangiare insieme, condividere la tavola.

Che bella scena!

Ma Gesù non mangiava solo con i suoi amici ma con tutti, anche quando questo poteva essere motivo di scandalo, insieme a peccatori e pubblicani, come con Matteo o con Zaccheo, leggiamo:

Dal Vangelo secondo Luca - Lc 19,5-7

Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: « Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua. ». Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò tutti mormoravano: « È entrato in casa di un peccatore! ». 

Ma perché questo dettaglio che può sembrare insignificante è in verità un altro insegnamento?

Quante volte ci apprestiamo a seguire tutte le regole, andiamo in chiesa, frequentiamo i sacramenti, siamo onesti e ligi ai nostri doveri,

ma facciamo quella cosa in più che è regalare un po’ del nostro tempo ai nostri amici, alle nostre famiglie? 

Invitiamo qualcuno a pranzo o a cena per il solo gusto di stare insieme? Prestiamo il nostro tempo, le nostre attenzioni e la nostra tavola a chi è solo, a chi è meno fortunato? 

Quando partecipiamo alla Santa Messa mangiamo insieme con tutta la comunità il pane di vita eterna, ma poi quando torniamo a casa dividiamo il nostro pane con gli altri in amore e amicizia?

Gli insegnamenti di Gesù non si limitano solo alle parabole e ai discorsi più importanti ma il comportamento tutto di Gesù è esso stesso un grande insegnamento: quando ci preoccupiamo di fare il nostro meglio allora, seguiamo e imitiamo Gesù, anche nei suoi momenti più semplici.

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