pescatore che tira le reti in barca

Cosa sono le parabole e perché Gesù parlava attraverso di esse?

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Cosa sono le parabole del Vangelo?

Tutti noi conosciamo almeno una tra le parabole più famose, come quella della pecorella smarrita, del figliol prodigo. Alcune sono così famose da essere entrate persino nel parlato comune come detti, come quella della zizzania.

Ma cosa sono le parabole?

Le parabole sono brevi storie che contengono un insegnamento generalmente presentato sotto forma di una storia con similitudini, metafore e allegorie.

Vengono utilizzate spesso da Gesù nei Vangeli per spiegare varie verità teologiche complesse come il regno dei cieli, la salvezza, la misericordia, la saggezza e tutto ciò che Egli voleva spiegare ai discepoli e alle folle che lo seguivano e ascoltavano.

Perché Gesù parla attraverso le parabole?

Vediamo perché Gesù parlava attraverso le parabole – ce lo dicono direttamente i Vangeli – :

Essere più chiaro possibile

I discepoli di Gesù, così come le folle alle quali Egli parlava, erano composti per lo più da persone semplici, pescatori, agricoltori, mercanti. Gli argomenti di cui invece Gesù parlava erano molto complessi e astratti.

Come far comprendere meglio a tutti in maniera facile, diretta e veloce messaggi importanti come la misericordi di Dio, il regno dei cieli e la vita eterna?

La risposta era utilizzare delle metafore e delle similitudini partendo dal contesto e utilizzando le immagini che per i seguaci di Gesù erano più familiari: il grano, la zizzania, il vino, la pesca, l’agricoltura, la pastorizia, oggetti comuni come la lampada ad olio, l’aratro, il fico, le reti, il lievito…

«Aprirò la mia bocca con parabole, proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo».

Il secondo è un motivo meno “pratico” e ce lo spiega direttamente Matteo nel Vangelo: l’evangelista ci racconta che Gesù stava esponendo una serie di parabole ai suoi ascoltatori, quelle del seminatore, della zizzania, lievito e del granello di senape, e chiarisce il motivo per cui Egli parlava attraverso le parabole appunto:

Dal Vangelo secondo Matteo - Mt 13,34-35

«Tutte queste cose Gesù disse alle folle con parabole e non parlava as esse se non con parabole, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta: aprirò la mia bocca con parabole, proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo. »

«Aprirò la mia bocca con parabole, proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo».

Un altro motivo per il quale Gesù parlava attraverso le parabole ce lo spiegano gli evangelisti Marco e Luca: Egli, citando il profeta Isaia, « Va’ e riferisci a questo popolo: ascoltate pure, ma non comprenderete, osservate pure, ma non conoscerete », spiega direttamente ai discepoli che lo avevano chiesto il perché parlasse tramite parabole, leggiamo da Marco:

Dal Vangelo secondo Marco - Mc 4,10-12

” Quando poi furono da soli, quelli che erano intorno a lui insieme ai dodici lo interrogavano sulle parabole. Ed egli diceva loro: « A voi è stato dato il mistero del regno di Dio; per quelli che sono fuori invece tutto avviene in parabole, affinché

guardino, sì, ma non vedano,
ascoltino, sì, ma non comprendano,
perché non si convertano e venga loro perdonato
 ». “

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